Solo un vigliacco non sa osare.

“Ho girato il mondo due volte, ho parlato con tutti una volta, ho visto due balene fottere e tre esposizioni universali, e ho conosciuto uno in Thailandia col cazzo di legno. Sono il migliore se c’è da scopare, e come le sbatto io non c’è stallone che lo sappia fare. Sono muscoloso e ho il petto villoso. Sono incazzoso, so sparare, mi so lanciare e i bunker faccio saltare, non c’è niente che non sappia fare. Non c’è cielo troppo alto, non c’è mare troppo in burrasca, non c’è passera che non ci casca. Ne ho imparato di cose nella vita: mai sparare a uno grosso con un piccolo calibro. So guidare di tutto, due ruote motrici, quattro ruote motrici, sei ruote motrici, e quei grossi figli di puttana che sbandano e fanno sdrriiii, sdriii quando schiacci i freni. Se c’è qualcosa che vale la pena di fare, falla alla grande. Solo un vigliacco non sa osare. Io sono un amante, un combattente, nei Navy Seals io sono presente! Ti invito a cena, ti verso il vino, ti porto a letto e la mattina me la batto appena il rifornimento è fatto. Perciò se vuoi fare a botte mi inviti a nozze. Io sono un soldato che è stato ovunque e ha fatto tutto quello che c’è da fare. Buona fortuna ragazzi!”. (Giuramento del Navy Seal davanti ai commilitoni).


Per i popoli, contro i banchieri

PER UN CONTROLLO PUBBLICO DELLE BANCHE

tempiosacro_cpiL’emissione della moneta è stata scippata alla comunità nazionale a favore di gruppi privati che espropriano il bene pubblico con privatizzazioni pilotate, tengono sotto strozzo i cittadini, distruggono il risparmio, moltiplicano il debito e devastano lo Stato Sociale.

Contro il vampirismo finanziario e per il ritorno della finanza al servizio dell’economia reale proponiamo:

– Sovranità popolare sull’emissione di tutti gli strumenti di pagamento.

– Azzeramento unilaterale del debito pubblico e conseguente modifica dei parametri previsti dal Trattato di Maastricht, mediante un nuovo Trattato.

– Proprietà statale della Banca d’Italia e controllo governativo della stessa.

– Controllo politico del Consiglio degli Stati membri dell’Unione Europea sulla Banca Centrale Europea e rotazione annuale tra gli Stati membri dell’incarico di Governatore della stessa.

– Istituzione di una Banca Nazionale Etica.

– Ritorno allo spirito della Legge Bancaria del 1936, con la separazione tra banche di deposito, banche di credito e banche d’affari, la distinzione tra credito a breve, medio e lungo termine e il divieto di creare moneta scritturale dal nulla, secondo le proposte del premio Nobel Maurice Allais.

– Sostegno ai piccoli istituti di credito locale come le banche di credito cooperativo e il credito artigiano.

– Messa fuorilegge dell’usura intesa come crimine contro la comunità nazionale.

– Rigido controllo del commercio di prodotti finanziari derivati, responsabili delle crisi.

– Abolizione della possibilità di scambiare questi strumenti su: titoli di Stato, titoli di aziende pubbliche, banche di interesse nazionale, materie prime essenziali come gli idrocarburi e le derrate alimentari.

– Divieto per gli enti pubblici (comuni, regioni) di finanziarsi sul mercato con l’emissione di bond.

– Divieto di effettuare vendite allo scoperto sui mercati finanziari.

– Creazione di una società di rating pubblica europea indipendente dalla City londinese e da Wall Street che sostituisca integralmente organismi come Moody’s e Standard & Poor’s.

– Divieto alle banche e alle imprese di detenere partecipazioni incrociate.

 

(dal programma politico di Casa Pound Italia)


L’invasione silenziosa

Un momento dei tanti sbarchi assistiti dalla Marina Militare italiana.

Un momento dei tanti sbarchi assistiti dalla Marina Militare italiana.

Un tempo, quando si voleva invadere uno Stato e stabilire colonie al suo interno lo si attaccava militarmente. “Il Principe” di Machiavelli rappresenta solo il culmine dell’immensa letteratura sulla strategia politico-militare per conquistare e mantenere uno Stato. Oggi, invece, il sommo fiorentino deve farsi da parte, perché le invasioni non si fanno più con spade, frecce o armi da fuoco, ma con la pietà. In passato si aggrediva lo Stato da conquistare con le proprie truppe e, solo dopo aver annientato le Forze Armate resistenti, vi si stabilivano proprie colonie all’interno. Adesso la strategia è cambiata, si mandano avanti bambini e donne incinte e, le Forze Armate dello Stato invaso, anziché opporre un’estrema resistenza all’invasore, si prodigano invece per favorirne l’ingresso sul proprio territorio. Questo è l’effetto del Nuovo Ordine Mondiale che gli Illuminati stanno costruendo. Uno mondo senza confini, dominato da un unico governo planetario oligarchico, dove in nome della solidarietà e dell’uguaglianza si livellano i popoli, ovviamente verso il basso. Così, a fronte di un élite di oligarchi Illuminati che governa nell’ombra, miliardi di schiavi prestano il loro lavoro senza nessun diritto e con un compenso di pochi spiccioli. Mi appello a tutti gli uomini liberi, forti e giusti: fermiamo il Nuovo Ordine Mondiale, fermiamo gli Illuminati!!!


Autovelox a Cinque Stelle

Grillo e Piccitto in un comizio

Grillo e Piccitto in un comizio

Il sindaco pentastellato di Ragusa, Federico Piccitto, al pari di tanti suoi colleghi primi cittadini, sta compiendo la (a mio parere) scellerata scelta di riempire la città di colonnine autovelox. A mio parere i rilevatori automatici di velocità, sia fissi che mobili, sono una grandissima infamia perché servono più a riempire le casse delle amministrazioni pubbliche e delle ditte che li producono che a garantire la sicurezza stradale prevenendo gli incindenti. L’infamia aumenta ancor di più se queste apparecchiature vengono collocate in strade con limiti di velocità particolarmente bassi e dove la routine quotidiana e le pressioni lavorative ci inducono a superarli, seppur di poco, facendoci incappare comunque in pesanti sanzioni. Ma questo purtroppo è l’andazzo del terzo millennio, viviamo in un’epoca dominata dagli Illuminati della Troika che ci dissanguano dicendoci che dobbiamo fare sacrifici per ripagare un debito pubblico in realtà non pagabile perché ci costa ottanta miliardi di euro l’anno solo di interessi passivi. I nostri diabolici aguzzini prima ci danno il problema e poi ci propinano la loro soluzione, cioè questi politici a Cinque Stelle che dovevano essere la nuova rivoluzione pacifica e, invece, sono come e peggio degli altri. Questa degli autovelox ne è solo l’ennesima conferma. Fare vera prevenzione e sicurezza stradale significa impegnare pattuglie di Polizia sulle strade, che si danno visibilità e controllano effettivamente il territorio. Il nostro sindaco ibleo pentastellato, invece, seguendo i dettami della Troika come tutti gli altri, preferisce gli autovelox, poco visibili, infami, che non percepiscono stipendio né assegni familiari, non vanno in ferie e nemmeno in malattia. Praticamente costano poco o niente e garantiscono succosissimi incassi sulla pelle dei cittadini. Insomma, George Orwell ci aveva visto giusto… Caro sindaco Piccitto, per dirla alla Beppe Grillo: VAFFA…..!!!


Donna circondata da migranti, FN dice basta!

fnMomenti di autentico terrore la settimana scorsa per una giovane di Scicli mentre percorreva a bordo della propria auto la Pozzallo-Marina di Modica (RG), nei pressi dello svincolo per Maganuco. La donna è stata circondata da un gruppo di migranti, probabilmente ospiti del centro di prima accoglienza del porto pozzallese. All’interno dell’abitacolo dell’autovettura vi erano la donna insieme ai genitori. Pare fossero circa venti gli immigrati che hanno bloccato la vettura della donna, secondo quanto riferito dalla stessa e denunciato ai carabinieri di Scicli. Dal racconto della stessa, sembra che i migranti siano saliti sulla carrozzeria dell’auto e abbiano tentato di aprire la portiera della macchina, senza riuscirvi. Dalla denuncia sporta, pare che i migranti abbiano preso a pugni gli sportelli dell’automobile. Solo dopo qualche minuto, la donna è riuscita a riaccendere il motore e scappare via. I danni alla carrozzeria sono ben visibili e ammontano a diverse centinaia di euro. «Io e i miei familiari siamo ancora sotto shock» ha dichiarato la vittima degli immigrati ai militari dell’Arma che ne hanno raccolto la denuncia.

Dentro il centro di prima accoglienza vi sono ancora una trentina di migranti, e sono facenti parte dell’ultimo sbarco verificatosi a Pozzallo a fine febbraio. La scorsa estate sono stati diversi i casi di intolleranza manifestati dai migranti rinchiusi dentro la struttura del porto. Casi di intolleranza che hanno arrecato seri danni al patrimonio urbano della città e parecchie lamentele dalla collettività locale. Non è escluso che, già domani, gli ultimi rimasti all’interno della struttura portuale possano lasciare definitivamente la città di Pozzallo.

FORZA NUOVA: “TUTTO QUESTO NON E’ PIU’ TOLLERABILE”.
Forza Nuova interviene sulla vicenda con una nota: «Stavolta – scrivono i forzanuovisti – per assistere nuovamente ad episodi del genere non abbiamo dovuto aspettare che il centro di primo soccorso si riempisse e divenisse ingestibile come l’estate scorsa, quando l’intera cittadina rivierasca fu oggetto di prepotenze di ogni genere da parte degli ospiti del Cpa. Nonostante si sia raggiunta ormai una discreta esperienza in materia, ci interroghiamo sul perché non si faccia nulla per prevenire questi gravi episodi», dichiara Giovanni Cicciarella, segretario provinciale di Forza Nuova. «Abbiamo più volte avvisato le istituzioni e la comunità sui rischi che comporta l’attuale atteggiamento assunto nei confronti dell’immigrazione. Rimanere assoggettati ai piani di un’Europa matrigna, tanto presente in materia di imposizioni quanto assente in materia di cooperazione, che ci impone di trasformare un fenomeno umano in business, è un errore che, senza voler allarmare nessuno, stiamo già cominciando a scontare. A breve – conclude Cicciarella – riprenderemo in tutta la provincia, le attività di sensibilizzazione sul tema immigrazione e non si escludono azioni eclatanti».


OGGI E’ NEL RIBELLE L’UOMO SANO!

il Jolly Roger, bandiera pirata, vessillo di libertà!

il Jolly Roger, bandiera pirata, vessillo di libertà!

“Quando tutte le istituzioni divengono equivoche o addirittura sospette, e persino nelle chiese si sente pregare ad alta voce per i persecutori, anziché per le vittime, la responsabilità morale passa nelle mani del singolo, o meglio del singolo che non si è ancora piegato”.

(E. Junger)


Il “colpo” alla Banca d’Italia

Italiani, il “colpo” è riuscito, la banda Bassotti ha svaligiato la Banca d’Italia!

logo_bankitaliaPurtroppo non è un fumetto Disney ma l’atroce realtà. Ieri, grazie alle procedure d’urgenza attuate dal presidente della Camera Laura Boldrini, è stato convertito in Legge il Decreto n.133 del 30 novembre 2013, denominato IMU-Banca d’Italia. Con il vile e meschino escamotage di inserire le norme in un decreto che conteneva anche l’abolizione seconda rata dell’IMU, si è costretto il parlamento a votare un provvedimento che consegna definitivamente la Banca d’Italia al controllo dei pescecani Illuminati. Il Nuovo Ordine Mondiale fa un nuovo e significativo passo verso il completamento del suo piano. Ma tentiamo di capire meglio.

Fino ad oggi la Banca d’Italia è una istituzione di diritto pubblico, le cui quote di partecipazione sono quasi interamente in mano a soggetti privati, principalmente Intesa San Paolo 30% e Unicredit 22%, per effetto della svendita dell’IRI nel 1992, portata avanti da Andreatta e Prodi, e delle successive fusioni avvenute tra banche.

Nel 2005 la Legge n.262 (28/12/2005), al comma 10 dell’art. 19, obbliga il trasferimento allo Stato delle quote di partecipazione alla Banca d’Italia, prevedendo l’emanazione entro tre anni di un Regolamento per disciplinare il trasferimento delle quote in possesso di “soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici”.

Ma questo trasferimento non è mai avvenuto in più di otto anni, anzi questo Decreto Legge vuole proprio mettere la parola fine a questa ipotesi, permettendo alle banche private di mettere le mani su uno dei patrimoni più importanti al mondo.

Infatti la Banca d’Italia, è una delle più importanti e ricche banche centrali, soprattutto per le sue Riserve Auree, pari a

Alberto Angela mostra l'oro degli italiani.

Alberto Angela mostra l’oro degli italiani.

2.712,60 tonnellate di oro, che sulla base del valore attuale del prezioso metallo, pari a circa 30 euro/grammo, corrisponde a 80 miliardi di euro, collocandosi al terzo posto nel mondo dopo solo gli Stati Uniti 8966 ton. e la Germania 3744 ton., ma prima di tutte le altre grandi potenze mondiali : Francia 2685 ton., Cina 1162 ton., Russia 960 ton., Giappone 843 ton., India 614 ton., Arabia Saudita 323 ton., Regno Unito 310 ton., ecc…

Oltre alle riserve auree, la Banca d’Italia possiede le riserve monetarie e qualcosa come 6.500 immobili tra i più prestigiosi in tutte le più grandi città italiane, per un valore complessivo difficile da calcolare, ma che supera abbondantemente i 100 mld di euro.

La Banca d’Italia è quindi una istituzione che fa gola a molti, anche perché partecipa con il 12,50% al capitale della Banca Centrale Europea, per cui diventa importante comprendere quali sono le modifiche realizzate dalla conversione in legge del D.L. n.133 analizzandone i contenuti:

  • L’art.4 comma 1 definisce la Banca d’Italia istituto di diritto pubblico e banca centrale della Repubblica Italiana, e questo si sapeva, ma dichiara anche che “È indipendente nell’esercizio dei suoi poteri e nella gestione delle sue finanze.”, e questa è una novità perché l’indipendenza nella gestione delle finanze è una caratteristica propria di un “proprietario” e non di un “partecipante”.
  • L’art.4 comma 2 autorizza la Banca d’Italia ad aumentare il proprio capitale, mediante l’utilizzo delle riserve statutarie di proprietà dei cittadini, da 156.000 euro fino a 7.500.000.000 euro, ed anche qui la modifica è consistente in quanto comporta un aumento pari a 48.000 volte del “valore” delle quote di partecipazione, un bel regalo non c’è che dire. Nel momento in cui aumento il “valore” delle quote è perché trasformo una partecipazione, con dividendi ridicoli, in una proprietà vera e propria, che è il vero motivo della modifica.
  • L’art.4 comma 3, infatti, prevede che ai partecipanti possono essere distribuiti dividendi annuali fino al 6% del capitale sociale, cioè fino a 450 milioni di euro, dividendi sottratti agli utili della Banca d’Italia, che per la sua natura pubblica, sono del popolo italiano.
  • L’art.4 comma 4 definisce i soggetti cui possono appartenere le quote di partecipazione, tra cui non c’è lo Stato, ma solo banche, assicurazioni, fondazioni, enti e istituti di previdenza e fondi pensione, basta che abbiano l’unico requisito necessario, la sede legale in Italia, mentre non importa se sono di proprietà italiana o straniera.
  • L’art.4 comma 5 stabilisce che “Ciascun partecipante non può possedere, direttamente o indirettamente, una quota del capitale superiore al 3 per cento.”, per cui obbliga chi detiene quote superiori a cedere la parte eccedente, autorizzando al comma 6 la Banca d’Italia ad acquistare questa quota in attesa di venderla ad altri soggetti aventi i requisiti di cui al comma 4. Quindi, non solo ti rivaluto le quote, ma ti dico anche che devi vendere l’eccedenza rispetto al 3%, per cui la Banca d’Italia pagherà un valore 48.000 volte più alto, facendo un regalo insperato alle banche che hanno le quote eccedenti, come Intesa San Paolo ed Unicredit.
  • L’art.6 commi 1 e 2 modificano l’art.114 ed abrogano l’art.115 del Regio Decreto n.204, impedendo allo Stato di esercitare un controllo effettivo sull’attività della Banca d’Italia, eliminando la possibilità di esercitare il potere di veto sia dell’Ispettore Governativo che del Ministro del Tesoro. Questo fatto insieme all’indipendenza nell’esercizio dei suoi poteri e nella gestione delle sue finanze, impedisce qualsiasi controllo da parte dello Stato sull’attività di vigilanza sulle banche, che diventa solo formale, e permette una “gestione privata” del patrimonio pubblico della Banca d’Italia, di fatto pone le basi per il suo trasferimento in mano ai privati.
  • L’art.6 comma 3 abroga il comma 1 dell’art.5 del Decreto Legge n.691 del 17 luglio 1947, che impediva al Consiglio superiore della Banca d’Italia di avere ingerenza nelle materie del Comitato interministeriale credito e risparmio CICR, cioè l’organismo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che deve garantire l’alta vigilanza in materia di credito e di tutela del risparmio.
  • L’art.6 comma 4 abroga il comma 10 dell’art.19 della Legge n.262, per cui le quote della Banca d’Italia non verranno trasferite in mano pubblica, ma rimangono in mano di soggetti privati, prevalentemente banche, in contrasto con la natura pubblica della Banca d’Italia e con l’enorme patrimonio accumulato per conto del popolo italiano in regime di “monopolio”.

Riassumendo, con la definitiva approvazione di questo Decreto Legge si raggiungeranno i seguenti obbiettivi :

  • viene impedito il trasferimento delle quote allo Stato, attuando la definitiva privatizzazione della Banca d’Italia, istituzione di diritto pubblico che amministra un ingente patrimonio di proprietà degli italiani;
  • viene meno la garanzia che la Banca d’Italia possa esercitare con obbiettività il suo ruolo di vigilanza del sistema bancario privato, perché diventa di proprietà di alcune delle banche che dovrebbe controllare;
  • attraverso la rivalutazione delle quote e la necessità di venderle per rientrare nel limite del 3%, si fa un regalo immediato di circa 7.500 milioni di euro alle banche private, prelevandoli dalle riserve statutarie di proprietà dei cittadini, ed una rendita garantita per il futuro pari a circa 450 milioni di euro;
  • si abrogano tutte le norme che permettevano allo Stato, attraverso il potere di veto del Governo e del Ministero del Tesoro, di esercitare un controllo effettivo sulle decisioni deliberate dagli organi della Banca d’Italia nell’esercizio dei suoi poteri e nella gestione delle sue finanze.

A questo punto, la nostra Banca d’Italia, custode del nostro patrimonio aureo, monetario e immobiliare, grazie alle Leggi approvate da questa classe politica composta o manovrata dagli Illuminati si avvia a diventare di proprietà dei grandi gruppi bancari e finanziari. Proprio gli stessi soggetti che hanno causato la crisi che ci ha affamati e che, invece di essere puniti, continuano a conquistare sempre maggiori fette di potere e ricchezza.

Cittadini sveglia! Questo è un colpo di Stato!

Una tirannia attuata non con i carri armati ma con l’economia!

Mi appello a tutti gli uomini liberi e giusti, prendiamo coscienza di quello che sta accadendo e solleviamoci per fermarlo!!!

“Schiavo è colui che aspetta qualcuno che venga a liberarlo”. (Ezra Pound)